Abbeveratoio
Cura del cavalloPunto d'acqua nel box o nel paddock; un cavallo adulto può bere 30-50 litri al giorno.
Glossario equestre
110 termini di equitazione spiegati in italiano semplice, per parlare la lingua di tuo figlio e dell'istruttore.

Punto d'acqua nel box o nel paddock; un cavallo adulto può bere 30-50 litri al giorno.
Centro ippico riconosciuto dalla FISE per organizzare attività sportive e formative.
Disciplina in cui il cavallo viene guidato mentre traina una carrozza, da soli o in pariglia.
Macchia bianca su una o più gambe del cavallo, dall'unghia verso l'alto.
/ba-ràjJ/
Manche di spareggio nel salto ostacoli tra i binomi che hanno concluso il percorso a pari merito.
Sbarra a terra posta prima di un ostacolo per aiutare il cavallo a calcolare lo stacco.
L'insieme cavaliere-cavallo iscritto a una gara; viene valutato come un'unica unità sportiva.
/bò-di pro-tèc-tor/
Corpetto protettivo per il busto, obbligatorio in cross country e raccomandato per i bambini.
Recinto chiuso al coperto in cui il cavallo riposa, mangia e dorme.
Attestato di livello tecnico rilasciato dalla FISE dopo esame teorico-pratico.
Insieme di cuoio e morso che permette di guidare il cavallo attraverso le redini.
Spazzola morbida usata per la pulizia finale del mantello, dopo la striglia.
Figura che inverte la direzione di lavoro in pista, passando dalla mano destra alla sinistra o viceversa.
Striscia di cuoio che gira intorno al muso del cavallo, parte della briglia.
Caschetto omologato, obbligatorio in sella per chiunque, ad ogni età e in ogni disciplina.
Suddivisione delle gare per livello tecnico, età o tipologia di cavallo.
Persona tesserata FISE abilitata a montare e partecipare alle attività federali.
Esercizio laterale base: il cavallo avanza e si sposta di lato rispondendo alla gamba del cavaliere.
/cìl-dren/
Categoria internazionale per cavalieri tra i 12 e i 14 anni.
Disturbo addominale del cavallo: è un'emergenza veterinaria, da riconoscere subito.
Due o tre ostacoli ravvicinati che vanno saltati in sequenza, separati da uno o due tempi di galoppo.
Articolazione locale della FISE che organizza gare e formazione sul territorio.
Combinazione di dressage, cross country e salto ostacoli, disputata nella stessa manifestazione.
Gara non federale organizzata internamente da un centro, utile per i primi approcci all'agonismo.
Telo protettivo posto sul dorso del cavallo, sotto la sella o per coprirlo dopo il lavoro.
Competizione a squadre che mette in gara i comitati regionali FISE.
Insieme di peli lunghi che corrono lungo il collo del cavallo, dalla nuca al garrese.
Ufficiale di gara che misura ufficialmente i tempi del percorso.
Prova di campagna con ostacoli fissi in ambiente naturale, parte del concorso completo.
Sottoprodotto della macinazione dei cereali, usato come integrazione nella razione.
I denti del cavallo crescono per tutta la vita; richiedono controlli periodici (limatura).
Fase del trotto in cui due arti opposti si muovono in coppia; al trotto sollevato si sceglie il diagonale corretto.
Lavaggio del cavallo dopo il lavoro nei mesi caldi; va seguito da una buona asciugatura.
/drè-sàjJ/
Disciplina che valuta la corretta esecuzione di figure su una pista rettangolare, in armonia tra cavaliere e cavallo.
Gara di resistenza su lunghe distanze con controlli veterinari obbligatori a ogni tappa.
Escursioni a cavallo in ambiente naturale, anche di più giorni; non agonistico.
Allungamento massimo del passo o del galoppo senza perdita di ritmo.
Singolo ciclo completo di un'andatura: misurarla aiuta a regolare la distanza tra gli ostacoli.
Applicazione dei ferri agli zoccoli del cavallo, da rifare ogni 6-8 settimane.
Erba essiccata, base dell'alimentazione del cavallo.
Tipo di morso snodato a una o due articolazioni, il più comune per i principianti.
Bacchetta sottile usata come ausilio leggero; il suo impiego è regolato dalla FISE.
Andatura a tre tempi più rapida; può essere a mano destra o sinistra.
Galoppo molto raccolto, con falcate corte e attive: andatura tipica del dressage di livello avanzato.
Mezze gambiere in cuoio o sintetico usate sopra gli stivaletti, alternativa agli stivali alti.
Fasciature o protezioni che avvolgono le gambe del cavallo per proteggerne tendini e articolazioni.
Punto più alto del dorso, alla base del collo: qui si misura l'altezza del cavallo.
Pulire e spazzolare il cavallo prima e dopo il lavoro; include controllo zoccoli e cura del mantello.
Sport di squadra a cavallo, simile al rugby con palla da afferrare al volo.
Energia controllata che il cavallo esprime in avanti, base di tutte le andature di lavoro.
Tecnico abilitato dalla FISE a insegnare nei centri affiliati; iscritto all'Albo Tecnici.
Categoria giovanile per cavalieri di età compresa tra 14 e 18 anni.
Materiale (paglia, truciolo o pellet) steso nel box per garantire al cavallo un riposo asciutto e confortevole.
Patente di primo livello, dedicata ai più piccoli per attività non agonistiche.
Professionista che si occupa della ferratura e della cura degli zoccoli.
Indica la direzione di lavoro: mano destra (in senso orario), mano sinistra (in senso antiorario).
Colore del pelo del cavallo: baio, sauro, morello, grigio sono i mantelli più comuni.
Pasto caldo a base di crusca e acqua tiepida, somministrato in inverno o dopo sforzi intensi.
Segnale leggero e momentaneo per riequilibrare il cavallo o prepararlo a un cambio, senza fermarlo.
Imboccatura metallica posta in bocca al cavallo per trasmettere segnali tramite le redini.
Uncino metallico per pulire la suola dello zoccolo da terra, sassi e residui.
Recinto all'aperto dove il cavallo può muoversi liberamente.
/pa-ra-drè-sàjJ/
Variante del dressage riservata a cavalieri con disabilità, suddivisa in gradi tecnici.
Protezioni laterali poste vicino agli occhi, usate principalmente negli attacchi.
L'andatura più lenta: quattro tempi distinti, ritmica e rilassata.
Alimentazione al pascolo: importante per il benessere fisico e la socialità del cavallo.
Documento federale che attesta l'abilitazione del cavaliere a partecipare a determinate categorie di gara.
Punti sottratti per errori (abbattimenti, rifiuti, superamenti di tempo).
Successione di ostacoli numerati che il binomio deve affrontare nell'ordine indicato.
Cinghia che passa davanti al petto del cavallo e impedisce alla sella di scivolare indietro.
Area di lavoro del maneggio, generalmente rettangolare, dove si svolgono lezioni e gare.
Protezioni applicate sui piedi posteriori del cavallo per prevenire colpi durante il salto.
Equide di altezza al garrese inferiore a 148 cm; categorie dedicate per giovanissimi cavalieri.
/pò-ni gheims/
Giochi a squadre a cavallo su pony, molto popolari tra i più giovani.
Coppia di paletti tra cui il binomio deve passare in determinate gare.
Strisce di cuoio collegate al morso che il cavaliere tiene in mano per guidare il cavallo.
/rì-ning/
Disciplina di equitazione western con figure codificate come spin e sliding stop.
Termine francese per indicare le riprese di dressage; usato anche per le lezioni di gruppo strutturate.
Quando il cavallo si ferma davanti a un ostacolo senza saltarlo; comporta penalità.
Sequenza codificata di figure di dressage eseguita in successione e valutata dai giudici.
Stato di raccoglimento del cavallo, con maggior peso sul posteriore e leggerezza dell'anteriore.
Disciplina in cui il binomio percorre un tracciato con barriere da superare senza abbatterle né rifiutare.
Elemento di un ostacolo: barra orizzontale che può essere abbattuta.
Brusco spostamento laterale del cavallo davanti a un ostacolo o a un imprevisto.
Servizio di pensione completa per il cavallo presso un centro: box, alimentazione e cure.
Attrezzatura su cui si siede il cavaliere; esistono modelli specifici per ogni disciplina.
Categoria per cavalieri maggiorenni che hanno superato la fase giovanile.
Figura ad onde successive che attraversa la pista in entrambi i sensi.
Cinghia che passa sotto la pancia del cavallo e fissa la sella al suo posto.
Piccoli ausili metallici fissati al tallone dello stivale; il loro uso è consentito solo da un certo livello tecnico.
Momento in cui il cavallo spinge sugli arti posteriori per superare un ostacolo.
Anello metallico in cui si appoggia il piede del cavaliere; appeso alla sella tramite gli staffili.
Macchia bianca sulla fronte del cavallo; uno dei tratti distintivi usati per identificarlo.
/stiù-ard/
Ufficiale di campo che verifica regolamenti, equipaggiamento e correttezza in gara.
Porzione di gamba tra il ginocchio (o garretto) e il nodello, zona delicata e spesso protetta.
Stivali alti con tacco basso, indispensabili per proteggere la gamba e mantenere il piede in staffa.
Spazzola dura, in gomma o plastica, usata per rimuovere fango e polvere dal mantello prima del lavoro.
Trattamento antiparassitario interno periodico, prescritto dal veterinario.
Formula di gara nel salto ostacoli in cui vincono i binomi con meno penalità, poi i più veloci.
Ritmo regolare dei due tempi che caratterizzano il trotto.
Tempo massimo entro cui completare un percorso prima dell'assegnazione di penalità.
Documento di tesseramento annuale alla FISE; include assicurazione e accesso alle attività federali.
Figura in cui il cavallo si muove in avanti e di lato contemporaneamente, mantenendo la piega.
Andatura a due tempi in diagonale; può essere seduto, sollevato o leggero.
Profilassi obbligatorie (tetano, influenza equina) e raccomandate per ogni cavallo.
Medico specializzato nella salute dei cavalli; ne segue vaccinazioni, alimentazione e prevenzione.
Figura circolare di diametro variabile (6, 8, 10 metri) eseguita in pista.
Disciplina ginnica eseguita sul dorso del cavallo al galoppo, individuale o di squadra.
Categoria internazionale per cavalieri tra 16 e 21 anni.
Estremità cornea dell'arto del cavallo; corrisponde all'unghia e va curato regolarmente.
Mini-quiz del glossario
8 domande a risposta multipla, pescate a caso dal glossario.